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L’Altare di San Vito

da Redazione
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In continuità con quanto già avviato, procediamo a pubblicare la descrizione degli altari della nostra Basilica.

L’altare di San Vito.

L’altare di San Vito, si trova nella seconda cappella della navata destra. Con ogni probabilità, il culto del santo doveva essere presente nell’antica chiesa dell’Annunziata che si trovava all’interno della “Forza”. È da collocare tra gli anni trenta e gli anni quaranta del Settecento. Il Santo, siciliano, di Marsala, morto durante le persecuzioni di Diocleziano nel 303, è rappresentato come un ragazzino di una corte settecentesca: indossa una marsina con sottoveste lunga sino al ginocchio chiusa da bottoni, un abito in uso tra fine Seicento e prima metà del Settecento; con la destra tiene la palma del martirio, con la sinistra una croce. L’altare è composto da stucchi interessanti, comprendenti due angeli ai lati della nicchia, due lesene con rari capitelli compositi, un cartiglio nella trabeazione, putti e testine alate nel timpano. Non conosciamo né l’autore della statua del santo, né l’autore degli stucchi, un bravo stuccatore comunque, attivo in area iblea negli anni trenta-quaranta del Settecento, che propone uno stile dentro il classicismo tardobarocco prezioso ed elegante. Il paliotto in marmi policromi, opera del marmoraro catanese Giovanni Marino, del 1794, propone una raggiera ad otto punte tra motivi fogliacei e due testine alate come peducci della mensa.

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