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“Urlo” per la vita. Un presepe insolito

da Redazione
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Quest’anno nella Chiesa di S. Antonio Abate, nella nostra unità Pastorale, un presepe unico ed originale è stato proposto all’attenzione di tutti. Un presepe contemporaneo e di grande attualità, capace di cogliere le paure degli uomini, capace di fare di queste veri e proprio pungoli di coscienza. Forse quelli che mancano in un Natale cristiano sempre “meno cristiano”. Un presepe “denuncia”, una composizione che i giovani e i ragazzi della Catechesi della Parrocchia di S. Antonio Abate hanno voluto proporre a parrocchiani e cittadini e ai tanti visitatori che verranno ad Ispica in questo tempo Natalizio. Il dramma dei migranti, la loro “provvidenziale presenza” nella nostra storia continua a scuotere il “torpore” sempre pericolosamente incombente, continua ad aprire gli occhi ai tanti “forestieri” di ogni tempo, concittadini di un’umanità che Dio ha voluto salvare nel Suo Figlio.
La descrizione del presepe elaborata dai giovani e dai ragazzi:

Il presepe di quest’anno è intitolato “Un urlo per la vita” e, come avrete potuto notare, sconvolge gli schemi tradizionali a cui siamo soliti pensare.
Al tema evidente e predominante dell’immigrazione, se ne uniscono molti altri. Sulla barca, le sagome dei migranti, su uno dei due lati, recano “l’urlo di Munch”, celebre quadro di denuncia sociale, per sollecitare un risveglio generale delle coscienze al rispetto della vita di tutti.
La natività è sconvolta: Maria, oltre Gesù, ha in braccio un bambino nero e sullo sfondo tanti altri bambini di colore; S. Giuseppe va in cerca, sulla spiaggia, dei migranti dispersi, insieme alle varie forze dell’ordine. Sul lato sinistro, presso la spiaggia del porto, sono sepolti tutti i migranti deceduti nella traversata. Poi, sullo sfondo, sagome scure di persone disinteressate, indifferenti alla scena drammatica che sta accadendo. Qui ognuno di noi può impersonificarsi: quante volte abbiamo girato il volto dall’altra parte dinnanzi a situazioni tragiche come questa? Il Signore Gesù, ancora una volta, nasce nel mondo per scuotere le nostre coscienze.

I giovani e i ragazzi del catechismo.

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