Home Annunziando Calendimaggio: “Prima che spiri il Maggio, nostr’alma tua sarà”

Calendimaggio: “Prima che spiri il Maggio, nostr’alma tua sarà”

da Redazione
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La Coroncina del Mese di Maggio reca al suo interno delle orazioni che accompagnano da sempre la preghiera del Mese Mariano per eccellenza.
Maggio è infatti il periodo dell’anno che più di tutti i restanti mesi abbiniamo alla Madonna.

Con la prima preghiera della Coroncina si domanda a Maria, il Santo Amore. Non a casa Maggio inizia con la festa dei lavoratori che la tradizione ha voluto appunto essere dedicato allo Sposo di Maria, San Giuseppe Lavoratore.
Con la seconda preghiera della Coroncina si domanda a Maria La Fortezza della Fede. Con la terza preghiera si domanda a Maria il perdono dei peccati. A ciascuno di esse segue un canto che termina con l’invocazione “Tu nostra mente illumina, splenda su noi un raggio; prima che spiri il maggio, nostr’alma tua sarà.”
Prima che termini Maggio, lo si ripete ogni giorno che possa compiersi prima che esso “spiri” ossia che si concluda.
Il calendario del Mese di Maggio non perde occasione per festeggiare Maria ogni giorno: 8 Maggio la Madonna di Pompei, in cui si recita la supplica della Madonna di Pompei, 13 Maggio la solennità della Madonna di Fatima, 24 Maggio la solennità di Madonna Ausiliatrice, 31 Maggio la solennità della Visitazione della Beata Vergine Maria.

Il Mese di Maggio che si fa per devozione popolare consacrato a Maria: è il mese dei fiori, della primavera, ma anche dei fioretti e della recita dei Rosari, e della festa della Mamma.
Il culto della fertilità risale alle antiche Grecia e Roma che collegava il mese di Maggio alla fertilità, dedicandolo così alla vita ed alla maternità. E’ conquista del Medioevo la consacrazione del Mese di Maggio a Maria “Rose fra le Rose” celebrata da Alfonso X, re di Castiglia, mentre ad opera del domenicano Enrico Suso di Costanza che si rivolgeva con le parole ”benedetto sia il tuo bel visto”, ornato con il fiore rosso rubino, per cui da ciò deriva il termine Rosario.

Successivamente la devozione nasce nel Collegio dei Gesuiti a Roma per poi diffondersi altrove, originatasi come contrasto alle immoralità diffuse la dedicazione di Maggio alla Madonna che viene particolarmente venerata con preghiere devote o altre pratiche virtuose.
Si deve a San Filippo Neri, la cui solennità ricade non a caso il 26 Maggio, l’usanza di ornare di fiori l’immagine della Madonna. Si cominciò così con il Calendimaggio, cioè il primo giorno, a cui si aggiunsero le domeniche ed infine tutti gli altri giorni. Ad Annibale Dionisi si deve la denominazione di Mese Mariano quando nel 1725 pubblica “Il mese di Maria o sia il mese di Maggio l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a ‘ veri devoti di lei”, in questa opera è indicata la novità di praticare la devozione non necessariamente nei luoghi sacri, ma nei luoghi della vita quotidiana, questa pratica ha originato la pratica parrocchiale delle Peregrinatio Mariae ed i Rosari nei quartieri, dove ai piedi di un’immagine della Madonna si radunano le famiglie per onorarla.
Inizia così la devozione mariana della recita dei Rosari davanti all’immagine della Vergine Maria Santissima.

E’ del 1854 la proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, mentre ad opera di Don Bosco cresce il culto mariano, S. Giovanni Bosco scrisse anche un libro “Il mese di Maggio consacrato a Maria SS. Immacolata ad uso popolo”.

Nell’Enciclica Mense Maio datata 29 aprile 1965 Paolo VI indica il mese di Maggio come “il mese in cui, nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione. Ed è anche il mese nel quale più larghi ed abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia.”
Nel Trattato della vera devozione a Maria” San Luigi Maria Grignion de Monfort scrive: “Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mària (mare): riunì tutte le grazie e le chiamò Maria.”
Il Papa per eccellenza legato al culto di Maria fu San Giovanni Paolo II, che nel suo motto “Totus Tuus” ne richiamava la devozione totale di affidamento alla Vergine. La sua beatificazione avvenuta il 1Maggio 2011 in Piazza San Pietro richiama un altro evento che lo aveva visto protagonista da vivo nello stesso posto durante l’attentato, da cui ne uscirà salvo pensandone un miracolo ad opera della Beata Vergine di Fatima, nella cui corona fece incastonare il proiettile che lo avevo colpito, ma non miracolosamente ucciso.
“Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio”, non solo a Maggio, ma in ogni momento di sconforto e di smarrimento in cui le tue amorevoli bracce materne sono sempre pronte a consolarci:
A lei offriamo i “fioretti”, tipici del mese di Maggio: cioè regali spirituali, gesti di carità, qualche rinuncia e preghiera, per intercessioni delle quali si chiede una grazia per la salute, la famiglia, il lavoro e/o gli studi poiché sono infiniti i frutti miracolosi che produce questo mese, che canta le più alte glorie di Maria Corredentrice e Mediatrice di ogni grazia, ottenendo i patrocinio della Divina Misericordia, poiché “Prima che spiri il Maggio, nostr’alma tua sarà”.

di Nicole Caruso

2 commenti

rosariapiazfz36m 31 Maggio 2022 - 15:45

Bellissimo articolo e ricco d inotizie a me sconosciute Complimenti Nicole

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Nicole Caruso 2 Giugno 2022 - 11:08

Grazie mille,un abbraccio

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