Home Annunziando Sei anni di servizio nella “sua” Ispica. Il saluto a Padre Deogratias

Sei anni di servizio nella “sua” Ispica. Il saluto a Padre Deogratias

da Nicole Caruso
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Ieri, 5 Luglio 2022, la Comunità Vicariale di Ispica ha salutato esprimendo sentimenti di gratitudine, il carissimo Padre Deogratias Paluku Mathe che la prossima settimana farà ritorno nella sua Diocesi di Butembo Beni per continuare lì il suo ministero sacerdotale dopo l’esperienza missionaria nella nostra Diocesi di Noto, proprio ad Ispica nella unità Pastorale SS. Annunziata – S. Antonio Abate. Sentimenti di commossa gratitudine sono stati espressi nei confronti di Padre Deo, così come familiarmente l’abbiamo chiamato in questo sei anni che l’hanno visto fondersi nel contesto cittadino, nel tessuto sociale del nostro paese, accogliendone e sposandone gli elementi caratteristici, ma intrattenendo con ciascuno dei parrocchiani e con coloro che ha conosciuto un legame di profonda sintonia. Anche nel nostro giornale online vogliamo dire il nostro grazie a Padre Deo, “spaccafornaro doc”, come lui stesso si è definito, uomo umile e dal cuore grande.

Carissimo Padre Deo,

non ci sono parole sufficienti ed adatte per ringraziarti per il tuo servizio reso presso a nostra Unità Pastorale in primis e poi nel resto della città di Ispica. Desideriamo rendere gloria a Dio per averci reso partecipi di parte del tuo cammino sacerdotale. In questi lunghi anni in cui sei stato lontano dalla tua famiglia e della tua Terra hai prestato servizio per la nostra Diocesi gemella proprio tra noi, nella nostra cittadina.

Auspichiamo che tu porti l’esperienza di Ispica nel cuore, noi siamo sicuri che non mancheremo di ricordare quante eucarestie hai celebrato, quanti sacramenti hai amministrato, quante confessioni hai elargito alle anime in cerca di conforto.

Sei stato il prete di tutte le parrocchie, senza distinzioni di colori di parrocchie hai prestato gioiosamente il tuo servizio sacerdotale con il tuo sorriso, che dalle stentate parole francesi italiane hai trasformato non solo nella nostra lingua nazionale, ma anche nel nostro dialetto.

Ti poniamo sotto la protezione della Madonna del Carmine, nostra Patrona civitatis ed alla cui ombra hai vissuto nel piccolo appartamentino attiguo al Santuario Cittadino di cui eravamo comunità di parrocchie al momento del tuo arrivo qui dall’Africa.

Ti auguriamo che Santa Lucia possa guidarti sempre nella luce della fede soprattutto quando tornando in Africa vivrai il tuo sacerdozio alla luce della tua esperienza italiana, come quella grande missione che hai assolto facendoti testimone della fede cattolica nella tua bellissima terra del Congo così bella, ma anche così tanto martoriata da coloro che non condividono la professione della fede cristiana e del culto cattolico.

Ti affidiamo quindi al nostro amatissimo Cristo che porta la Croce, poiché in terra africana tu possa sempre sentirlo vicino nel consolare chi porta a volte croce più pesanti delle proprie spalle, possa tu alleviare le sofferenze di chi cercherà il tuo sostegno e nella formazione sacerdotale alla luce dei tuoi studi teologici a Palermo.

Con le lacrime agli occhi, ma con il sorriso sulle labbra come tu ci hai abituati ad essere sempre ringraziamo Dio, del resto il tuo nome stesso è una continua lode a Dio e con le parole di S. Teresa di Gesù Bambino nella sua preghiera per i Sacerdoti ti rivolgiamo un saluto che non vuole essere un Addio , ma un Arrivederci, così come lo si dice alle persone che si vogliono rivedere nella vita.

“O Gesù, sommo ed eterno sacerdote, custodisci il tuo sacerdote dentro il Tuo Sacro Cuore.

Conserva immacolate le sue mani unte che toccano ogni giorno il Tuo Sacro Corpo.

Custodisci pure le tue labbra arrossate dal Tuo Prezioso Sangue.

Mantieni puro e celeste il suo cuore Segnato dal tuo sublime carattere sacerdotale.

Fa che cresca nella fedeltà e nell’amore per Te e preservalo dal contagio del mondo.

Col potere di trasformare il pane e il vino donagli anche quello di trasformare i cuori.

Benedici e rendi fruttuose le sue fatiche e dagli un giorno la corona della vita eterna.”

Ti chiediamo anche se lontano di continuare a pregare per noi e stai certo che noi pregheremo per te perché Il Signore ti custodisca.”

Ci mancherai tanto, talmente tanto che non riusciamo ad esprimertelo con parole che non siano altro che infinitamente GRAZIE

2 commenti

rosariapiazfz36m 9 Luglio 2022 - 11:37

Brava Nicoletta per il tuo affettuoso e ricco articolo nei confronti di padre Deo.Complimenti.

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Nicole Caruso 10 Luglio 2022 - 10:06

Grazie Prof.ssa Piazzese

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