Home Da Mihi Animas Inseguendo i Santi. L’usanza delle reliquie del 1 Novembre nella Basilica dell’Annunziata

Inseguendo i Santi. L’usanza delle reliquie del 1 Novembre nella Basilica dell’Annunziata

da Redazione
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“Le reliquie nella Chiesa hanno sempre ricevuto particolare venerazione e attenzione perché il corpo dei Beati e dei Santi, destinato alla risurrezione, è stato sulla terra il tempio vivo dello Spirito Santo e lo strumento della loro santità, riconosciuta dalla Sede Apostolica tramite la beatificazione e la canonizzazione” (DICASTERO DELLE CAUSE DEI SANTI, ISTRUZIONE SU “LE RELIQUIE NELLA CHIESA: AUTENTICITÀ E CONSERVAZIONE, Roma 2017).

Perché venerare i santi? Perché Ispica è cosi devota?
Spaccaforno, oggi Ispica, sin dalla sua genesi ha sviluppato un attaccamento, e quindi, una profonda venerazione a coloro che, imitando Cristo, hanno per intercessione dato ascolto al popolo invocante nei momenti di necessità. Sant’Antonio da Padova e Santa Rita Ispica li invoca per grazie impossibili. Santa Lucia per il dono della vista, San Vincenzo viene ancora invocato nei periodi lunghi di siccità. Recentemente è stata pure “introdotta” la devozione al piccolo gigante seguace di Don Bosco: San Domenico Savio protettore delle gravide a rischio e per avere una gravidanza. La Beata Madre Crocifissa Curcio, nata e cresciuta ad Ispica, poi trasferita a Santa Marinella – Roma,  invocata quale esempio di dedizione e attenzione alla missione.

Ispica vanta comunque di possedere una massiccia quantità di reliquie importanti, con tanto di attestato di autenticità da parte del Vaticano. La nostra parrocchia poi, ha il Primato. L’Urna reliquiaria “a Santa Cascia” ne custodisce parecchie. Alcune importanti anche se non tanto note: basti pensare al Battista, all’apostolo Bartolomeo, e persino della Madonna stessa.

Per questo, in occasione della festa di tutti i Santi, già a partire dagli anni 50, o forse anche prima, questo non lo sappiamo, l’allora parroco Don Vittorio ( u parrucu Curtu) solennizzava quelle decine e decine di reliquie esponendole solennemente sull’altare del SS.mo Cristo con la Croce dando inizio alla “messa cantata” per finire poi con la benedizione e la venerazione delle stesse. La tradizione si perde col tempo. Da qualche anno è stata ripristinata e con fervorosa presenza di fedeli.

Possano i santi sempre elargire copiose benedizioni e grazie al suo popolo che sempre li invoca, e possano sempre esserci da modello per configurarci al santo dei santi: Cristo Gesù.

di Massimo Innorcia

In foto: antica foto dell’usanza di esporre le reliquie.

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