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Un nuovo modo di volare: il volontariato al Cantiere

da Redazione
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Oggi, 5 Dicembre 2022, si celebra la GIORNATA MONDIALE DEL VOLONTARIATO. Facciamo seguito allo scorso articolo sull’esperienza dei ragazzi in alternanza scuola – lavoro, aggiungendo altri due racconti che svelano il senso più profondo del dono, anima del volontariato. Scoprire di essere per qualcuno! Il segno più loquace del donarsi gratuitamente e con amore.

Innanzitutto, parto col dire che partecipare al Cantiere Educativo sia stata un’esperienza che mi ha segnata molto, da diversi punti di vista. C’è da dire che non mi sarei mai e poi mai aspettata tutto ciò, dato che ho iniziato praticamente quasi per “obbligo”, essendo l’alternanza scuola-lavoro un’attività legata all’ambito scolastico, da cui non si può fuggire ma, adesso che ne parlo, sono letteralmente grata alla scuola perché è grazie ad essa se alla fine ho appreso tutto ciò che so e che quest’esperienza mi ha dato la possibilità di conoscere, facendo fuoriuscire quell’aspetto di me che, a dire la verità, nemmeno io conoscevo.

Questa esperienza mi ha letteralmente dato varie possibilità, aperto molti mondi diversi, guardando la realtà e rendendomi conto di ciò che al giorno d’oggi ci circonda davvero. Varie nazionalità, vari modi di pensare e di sapere ma l’unico fattore che è rimasto fine a se stesso è stato l’amore, l’affetto. Stare a contatto con i bambini, mi ha letteralmente aperto un nuovo mondo, mi ha fatto quasi ritornare indietro e dimostrare tutto ciò che magari la bambina che era in me non ha mai mostrato. Penso che raramente qualcuno si senta amato, voluto e apprezzato in questo modo durante la propria vita. Mi sono sentita personalmente così amata, rispettata, apprezzata e voluta soprattutto, come mai prima d’ora.

I bambini che erano lì, mi hanno dimostrato tutto l’amore possibile, quell’amore, affetto, dolcezza e generosità, quell’essere ciò che sono senza alcuno scrupolo, e che possibilmente in certi ambiti e momenti, non hanno l’opportunità di dimostrare e che qui, contrariamente, hanno potuto esternare. Detto ciò, ovviamente, in quest’esperienza non siamo stati soli, non sono stata sola, ma ho avuto sempre una spalla su cui contare e da cui imparare.

Gli obiettivi che insieme agli animatori ci eravamo prefissati di raggiungere erano molti come il far conoscere il lato più nascosto di sé ai bambini e che spesso non hanno possibilità di mostrare, il distrarsi, il conoscere, l’apprezzarsi l’un l’altro, l’esserci, l’aiutarsi, il relazionarsi, tutti valori che all’apparenza possono sembrare abbastanza scontati, ma che alla fine, non lo sono mai. Oltre a questo, i bambini sono stati indirizzati ovviamente anche a vere e proprie attività, che noi stessi abbiamo accompagnato, e da cui anche noi abbiamo appreso, relazionandoci e conoscendo a fondo ogni singolo aspetto del bambino che si ci trovava di fronte.

I bambini hanno approfondito attività come la pittura, la fotografia, e anche qui, non sono stati soli, o meglio, nemmeno noi, dato che siamo stati accompagnati da vari professori, sicuramente più competenti nell’ambito rispetto a tutti noi.

Sarò sempre grata a questi bambini, che mi hanno fatto provare emozioni nuove, quasi sconosciute rispetto a ciò che sento abitualmente dentro di me, agli operatori che mi hanno accolta, sempre a braccia aperte e che hanno pensato a tutti noi sempre, includendoci sempre e rendendoci così partecipi di ogni minima cosa, di ogni minimo aspetto. Non posso dire altro, se non che grazie.

Federica Migliore

 

Quest’anno per la prima volta ho partecipato ad un esperienza nuova ed insolita che mi ha portato  non solo un nuovo mondo da scoprire ma anche tantissime emozioni.

Il Cantiere “VOLERE VOLARE” è una struttura ospitante i bambini con disagi familiari particolari e situazioni di problematiche relazionali tra le differenti culture. La struttura, oltre ad ospitare i bambini, concede l’opportunità a molti ragazzi di scoprire un lato non apparente della nostra società tramite volontariato ed esperienze di alternanza scuola lavoro guidati dai collaboratori del Cantiere. Il Cantiere ha come obiettivo l’adattamento dei bambini alla società, la scoperta delle regole da seguire in collettività, il rispetto per l’altro ma soprattutto il principio di uguaglianza che ci lega senza alcun tipo di distinzione.

Le attività del Cantiere sono suddivise in due fasi: il progetto invernale e quello estivo. Il progetto invernale si  occupa soprattutto della tutela scolastica del bambino, in cui ragazzi e collaboratori si cimentano nell’esperienza dei compiti creando anche empatia col bambino, aiutandolo nelle sue piccole difficoltà e debolezze; questa parte del progetto prevede, oltre alle varie attività, anche dei giochi con delle gare in modo da insegnare i valori della competitività e della solidarietà.

Per quanto riguarda il progetto estivo introdotto ad inizio estate, i bambini hanno partecipato a dei giochi a squadre in modo da far sperimentare loro un tipo di gioco in cui bisogna collaborare per arrivare ad uno scopo comune ma non solo, perché hanno potuto sperimentare diverse tecniche manuali e creative come l’utilizzo della pittura nelle sue varie sfumature e del das. Tutto ciò attraverso la fotografia, modo alternativo ed efficace per coinvolgere i bambini con degli scatti nei luoghi storici della loro città, rendendoli  partecipi del posto in cui vivono quotidianamente. Inoltre, grazie al Cantiere Educativo, i bambini hanno partecipato a delle uscite curriculari, ma molto piacevoli, in modo da suscitare in loro curiosità ma anche divertimento recandoci all’Oasi Natura, in piscina ed infine al mare.

Al termine di questa esperienza devo dire che sono rimasta davvero entusiasta del progetto che mi ha portata  a scoprire ogni lato di ogni bambino trovando in ciascuno di loro qualcosa di speciale. Inizialmente avevo paura di sentirmi molto spaesata ed inesperta visto che era la mia prima volta che partecipavo a questo tipo di esperienza, ma posso dire che sin da subito mi sono trovata benissimo sia con i collaboratori, ma soprattutto con i bambini che mi hanno fatto vivere questa esperienza nel migliore dei modi.

Credo che tutti prima o poi dovrebbero partecipare al Cantiere Educativo “VOLERE VOLARE” perché, come dice la parola stessa, ti porterà a volare in un mondo nuovo. Spero tanto di poter ripetere questa esperienza il anno prossimo, ma anche se non fosse così porterò sempre ogni piccolo ricordo nel mio bagaglio di vita. Vorrei concludere ringraziando la scuola per avermi dato questa bellissima opportunità, tutti i collaboratori che mi hanno guidato, ma specialmente i bambini che avranno sempre un posticino speciale riservato nel mio cuore.

Manuela Stornello

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