Home C/O Nazareth La “buona notizia” dell’amore coniugale. Un anno dedicato alla famiglia

La “buona notizia” dell’amore coniugale. Un anno dedicato alla famiglia

da Redazione
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Lo scorso 19 marzo, la Chiesa ha celebrato i 5 anni dalla pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia, dedicata alla bellezza e alla gioia dell’amore familiare.

Lo stesso giorno, Papa Francesco ha inaugurato l’Anno “Famiglia Amoris Laetitia” che si concluderà il 26 giugno 2022 in occasione del X Incontro Mondiale delle Famiglie a Roma.

Come tutti sicuramente ricorderemo, a dicembre il Pontefice aveva rinnovato l’affidamento della Chiesa a San Giuseppe. Sulla scia di questo clima di fraternità e comunione con la chiesa universale, al fine di crescere nell’amore e nella conoscenza verso il grande Santo, anche nella nostra parrocchia abbiamo dato voce e risalto a questo evento, istituendo una serie di catechesi avvenute nel mese di Marzo sullo studio e la meditazione della lettera apostolica “Patris Corde”.

«L’annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia» titolò in quei giorni una famosa testata giornalistica, come a rimarcare ancora oggi lo stile kerigmatico del primo annuncio.

È bello lasciarsi ancora sorprendere positivamente dal nostro Papa e constatare quanto sia vicino alla famiglia, nelle sue dimensioni della ferialità e delle relazioni più strette.

Sono tanti i temi trattati dall’Amoris Letitia ed in questi 5 anni se ne è discusso parecchio specie nei suoi punti più̀ salienti.  Infatti, come abbiamo avuto modo di vedere, l’attenzione dei media e del mondo cattolico è stata calamitata dai temi caldi dell’ideologia gender e della comunione ai divorziati risposati. Il Pontefice ha voluto sottolinearne l’importanza, istituendo per questo, un anno di particolare riflessione su di essa, per meditare sul motivo centrale per cui è stata concepita, ovvero la bellezza e la gioia dell’amore familiare, argomento che trova riscontro soprattutto al capitolo quarto, nel quale si trova una interessantissima sinossi tra l’Inno alla carità di San Paolo (1 Cor 13,4-7) e la vita familiare.

Tra i tanti temi trattati nell’esortazione apostolica, quello che ci sta particolarmente a cuore è proprio la separazione tra riflessione teologica e prassi pastorale definita dal Santo Padre deleteria per la Chiesa, quasi che si possa pensare ad una teologia disincarnata e destoricizzata. Infatti, il capitolo sesto è dedicato alle prospettive pastorali. In sintesi, Francesco chiede uno sforzo evangelizzatore e catechetico indirizzato all’interno della famiglia e una conversione missionaria di tutta la Chiesa, perché́ non ci si fermi a un annuncio meramente teorico e sganciato dai problemi reali delle persone.

La pastorale familiare, chiarisce papa Francesco, deve far sperimentare che il Vangelo della famiglia è risposta alle attese più profonde della persona umana. Si insiste sulla necessità di una maggiore formazione interdisciplinare e non soltanto dottrinale dei seminaristi per trattare i problemi complessi delle famiglie di oggi.

Per dirla in altre parole, la vita delle comunità̀ cristiane non è una realtà̀ in cui “applicare” conoscenze acquisite altrove. Tutto questo, si spera possa portare ad una svolta che avrà̀ effetti benefici anche sul piano della pastorale, ed è evidente come l’esperienza della pandemia abbia messo maggiormente in luce il ruolo importante e centrale della famiglia quale Chiesa domestica.

Volendo contestualizzare il Documento, sullo slancio missionario e profetico del messaggio contenuto in esso, nella nostra parrocchia, su proposta del parroco, don Manlio Savarino, in merito alla formazione del Consiglio pastorale parrocchiale, si è voluto dare proprio il taglio che ci indica l’Amoris Laetitia cioè̀ di una “Spiritualità̀ di Chiesa domestica”, concretizzando l’importanza dei legami tra famiglie, che rendono la Chiesa una “famiglia di famiglie”, affidando la formazione dello stesso a coppie di sposi, che portano avanti insieme il loro ministero.

Vogliamo concludere con la condivisione di alcuni consigli pratici, che papa Francesco ha già detto in altre occasioni. Egli raccomanda tre parole fondamentali che aiuteranno tanto a vivere l’unità nella famiglia: permesso per non essere invadenti e rispettare gli altri; grazie per ringraziarci mutuamente in famiglia e scusa quando si litiga dirlo prima che finisca la giornata.

                                                                 Donato ed Elisa Bruno

(Foto d’archivio: Ritiro Spirituale Famiglie S. Maria di Gesù – Ispica – 3 Novembre 2019)

1 commento

rosariapiazzese36@ gmail .it 27 Aprile 2021 - 13:32

Complimenti per l’articolo chiaro ed esauriente Eccezionali i tre consigli pratici di Papà Francesco : permesso per non essere invadenti, grazie per ringraziarci mutualmente e scusa quando si litiga

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