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Aiutare da vicino, amare da lontano

da Redazione
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Giorno 19 ottobre ricorre la Giornata missionaria mondiale. L’ottobre missionario di quest’anno si pone in perfetta sintonia con il tema giubilare della Speranza. Nella Bolla di indizione di questo Anno Santo, Papa Francesco auspicava: “Possa la luce della speranza raggiungere ogni persona, come messaggio dell’amore di Dio rivolto a tutti! E possa la Chiesa essere testimone di questo annuncio in tutto il mondo!” (Bolla Spes non confundit). Dio ci chiama ad una “missione speciale”: “lasciarci guidare dallo Spirito di Dio e ardere di santo zelo per un’azione evangelizzatrice della Chiesa, inviata a rianimare la speranza in un mondo su cui gravano ombre oscure” (Messaggio di Papa Francesco per la giornata missionaria mondiale 2025).

Proprio dietro invito di Papa Francesco i bambini di 5° primaria dell’ACR della Parrocchia della SS. Annunziata, insieme alle loro educatrici, sono stati protagonisti di un’iniziativa caritatevole rivolta ai bambini e ragazzi, e ai loro catechisti, della Parrocchia di Santa Giuseppina Bakhita di Mabambi nella diocesi di Butembo-Beni nella Repubblica Democratica del Congo. Qualche mese fa i bambini hanno avuto modo di conoscere questa realtà attraverso foto e video inviatici dal parroco di Santa Bakhita, Padre Kakike, e da lì è partita l’iniziativa: i bambini hanno scritto una lettera in cui hanno raccontato di sé e della propria comunità parrocchiale e hanno inviato delle foto che li ritraggono in particolari momenti del loro cammino di fede. Inoltre ognuno di loro ha donato i propri risparmi. Un grazie speciale a Padre Deo che nel mese di agosto, di ritorno a Butembo, ha consegnato a Padre Kakike il denaro donato. Tutto ciò non solo per avviare una conoscenza reciproca ma anche per far sentire loro la nostra presenza, nonostante la lontananza, e il nostro affetto soprattutto in questo difficile momento in cui questi nostri fratelli vivono la guerra e i conflitti finalizzati al controllo delle risorse di cui quei territori dispongono.

Il gemellaggio rappresenta un’apertura alla condivisione che spinge la nostra fede a vivere una carità che, pur non dimenticando i bisogni della nostra parrocchia, volge lo sguardo e tende la propria mano verso chi soffre e vive nella povertà.

Un impegno, inoltre, sarà, per noi e per la nostra comunità, la preghiera. “Non dimentichiamo è la prima azione missionaria e al contempo la prima forza della speranza” (ibidem).

L’ottobre missionario sia per tutti noi occasione per rinnovare la vocazione di discepoli-missionari “lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera” (Rm 12,12).

Le educatrici e i ragazzi di 5^ Elementare

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