Se c’è una cosa che impariamo ogni volta che prendiamo in mano una matita, un pennello o un semplice foglio bianco, è che ogni linea lascia un segno diverso. Non esistono due tratti identici, nemmeno se proviamo a ricalcarli con la massima precisione. È proprio da questa intuizione semplice ma rivoluzionaria che prende il via il nuovo anno dell’Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), accompagnato dallo slogan entusiasmante: “Wow, che tratto!”.
In questa nuova avventura, i nostri ragazzi sono invitati ad entrare in un vero e proprio “Atelier d’arte”, dove il Grande Artista è Dio e la tela siamo ciascuno di noi.
Troppo spesso la società di oggi ci spinge ad omologarci, a seguire i trend del momento, a nascondere le nostre particolarità per sentirci accettati. L’ACR, invece, ci ricorda una verità bellissima: per Dio ognuno di noi è un’opera d’arte unica e irripetibile.
Dio non lavora in serie; non usa stampi né fotocopie. Ha disegnato ciascuno di noi con un “tratto” unico: fatto di talenti, ma anche di fragilità, di sogni, di passioni e di un modo tutto personale di stare al mondo. Dire “Wow, che tratto!” significa imparare a guardarsi allo specchio e meravigliarsi del capolavoro che Dio ha pensato per noi, ma significa anche imparare a guardare l’altro — il compagno di banco, l’amico del catechismo, il vicino di casa — con lo stesso sguardo di stupore.
Ma cosa c’entra tutto questo con la Santità?
Spesso immaginiamo i santi come figure distanti, perfette, quasi inarrivabili, tutte uguali nella loro devozione. La realtà è esattamente l’opposto! Papa Francesco ce lo ricorda spesso: la santità è la forma più bella di unicità. Diventare santi non significa copiare la vita di qualcun altro, ma permettere alla grazia di Dio di far risplendere la nostra luce originale.
Come amava ripetere il giovane S. Carlo Acutis: «Tutti nascono come originali, ma molti muoiono come fotocopie». La santità è proprio il coraggio di non diventare una fotocopia, ma di rimanere originali, lasciando che il nostro “tratto” personale porti colore nel mondo.
San Francesco d’Assisi ha avuto il suo tratto, Santa Teresa di Lisieux il suo, e nella nostra comunità della SS. Annunziata siamo tutti chiamati a tracciare la nostra strada. C’è chi esprime la santità con la gentilezza, chi con il servizio, chi con l’ascolto, chi portando allegria nei momenti difficili. Tanti tratti diversi che, messi insieme, compongono il grande mosaico della nostra Chiesa parrocchiale.
Il percorso dell’ACR di quest’anno non è solo per i più piccoli o per i giovanissimi, ma è un richiamo per tutta la comunità della SS. Annunziata di Ispica. Siamo invitati a riscoprire la bellezza del nostro battesimo e a prenderci cura del tratto degli altri, specialmente di chi fa più fatica a cogliere il valore della propria vita.
Buon cammino ACR a tutti i ragazzi, agli educatori e alle famiglie! Prepariamo i colori, affiliamo le matite e lasciamoci guidare dal Maestro: insieme faremo della nostra vita un capolavoro da far dire a tutti… “WOW!”.
di Raimonda Cilmi
