San Francesco d’Assisi era un santo sempre in cammino, guidato dal desiderio di stare vicino agli ultimi e a chi soffriva. Ripercorrendo i suoi passi nella Valle Reatina, ci si imbatte nel Santuario Francescano della Foresta.
In questo luogo speciale si avverte una forte presenza spirituale, ma soprattutto si incontra una realtà viva: la comunità “Mondo X“. Fondata nel 1960 dal sacerdote milanese Padre Eligio (Angelo Gelmini) tra le ciminiere di Milano, la comunità si è poi diffusa in tutta Italia con un obiettivo chiaro: recuperare i giovani caduti nel tunnel della tossicodipendenza.
A guidarci e a farci conoscere questa storia è stato Lorenzo.
Ma oltre a raccontarci il santuario, Lorenzo ci ha aperto il suo cuore, regalandoci una storia personale che è entrata nel cuore di tutti noi con discrezione e immensa forza.
Lorenzo ci ha parlato senza filtri dei suoi problemi con la droga, dei rischi concreti di questo mondo e di quanto sia facile lasciarsi trascinare dalle amicizie sbagliate quando non si ha la forza di dire di no. Poi ci ha raccontato la scelta di entrare in comunità, una decisione che gli ha cambiato la vita.
Oggi ha scelto di rimanere lì per aiutare gli altri e non ha alcuna intenzione di andarsene: la sua vita si divide tra la disciplina e la serenità della comunità e il ricordo di com’era la sua esistenza fuori.
La sua è una strada segnata anche da grandi dolori, come la perdita del padre che lo ha cresciuto e del padre spirituale che lo ha accolto in comunità. Nonostante queste perdite, Lorenzo ha trovato un rapporto profondo e autentico con Dio.
Se ai suoi tempi San Francesco mostrava il suo amore per il prossimo abbracciando i lebbrosi, oggi Lorenzo fa la stessa cosa stando accanto ai tossicodipendenti. Ogni giorno assiste con pazienza chi fa il suo ingresso in comunità e non abbandona mai chi finisce il percorso ed esce per riprendere in mano la propria vita.
Quella di Lorenzo è una storia bellissima di volontà, forza e cambiamento. Siamo stati davvero fortunati a poterla conoscere e ascoltare durante il campo scuola estivo di quest’anno dove è stata prevista anche una visita ai santuari francescani della Valle Reatina. Una di quelle vicende che non fanno rumore, ma lasciano il segno. Caro Lorenzo, grazie per la forza che hai avuto nel donarci la tua esperienza e per tutto quello che fai: ti vogliamo bene e ti auguriamo di cuore una buona vita.
di Gianni Calvo
