Ci sono legami che il tempo non può scalfire e distanze che si annullano nello spazio di un sorriso. Lo sanno bene i “vecchi” ragazzi dell’Azione Cattolica che, a distanza di anni si sono dati appuntamento per la seconda volta. L’occasione è stata una cena conviviale davanti a una pizza, ma il vero piatto forte della serata è stata la memoria del cuore.
Il pensiero di tutti è volato immediatamente alla Basilica dell’ Annunziata, il luogo che ha fatto da sfondo alla loro giovinezza, una vera e propria palestra di vita e di fede. Tra una fetta di pizza e l’altra, l’atmosfera si è scaldata quando è spuntata una chitarra … è bastato un accordo per far spostare indietro le lancette dell’orologio: i canti di allora, intonati a squarciagola, hanno riempito la sala dell’ Incavo’ dimostrando che quelle parole e quelle melodie sono ancora stampate nell’anima di ognuno.
A rendere la serata ancora più speciale e profonda è stata la presenza di don Manlio, la sua partecipazione non è stata solo una gioia per gli occhi, ma una reincarnazione di quella guida sicura che negli anni passati aveva il nome di don Paolo Ferlisi, che ha saputo accompagnare la crescita di quel gruppo di giovani, piantando semi che oggi portano frutti di maturità, amicizia e solidarietà. Guardandosi negli occhi, ormai adulti, i presenti hanno riscoperto che lo spirito dell’Azione Cattolica di quei tempi non è passato, ma vive ancora nelle loro vite quotidiane e in una fraternità che non si spegnerà mai.
di Ivana Marina
