Home Annunziando A Siracusa dove pianse Maria…

A Siracusa dove pianse Maria…

da Giovanni Fronte
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Il 25 Novembre nella nostra Basilica accoglieremo il reliquiario contenente qualcuna delle lacrime che caddero dal famoso quadro del Cuore Immacolato appartenente alla famiglia Iannuso di Siracusa, e ora custodito nel santuario a lei dedicato.

Ma come e perché avvenne la lacrimazione della Vergine Maria in quei giorni di fine agosto – inizio settembre? Partiamo dall’inizio…

Due giovani coniugi, Angelo Iannuso e Antonina Lucia Giusti, sposatisi il 21 marzo del 1953, abitavano in una modesta casa in Via degli orti di S. Giorgio a Siracusa. La signora Antonina era in attesa del primo bambino: la gravidanza però si presentò difficile, al punto che questa, a volte, le procurava l’abbassamento della vista.

Il 29 agosto, verso le 3 di notte, questo disturbo si acuì al punto da renderla completamente priva di vista. Lo scoraggiamento fu totale, procurandole molta sofferenza, ma inaspettatamente verso le 8,30 del mattino, la vista tornò come prima e alzando lo sguardo verso il quadretto di gesso attaccato a capo del letto, un regalo di nozze raffigurante il Cuore Immacolato di Maria: incredula e meravigliata vide grosse lacrime scendere sul viso della Madonnina. Immediatamente richiamò l’attenzione di due familiari che l’accudivano dicendo: “La Madonnina piange”. Come era da aspettarselo, la notizia si sparse velocemente in tutta Siracusa e da lì nel mondo, suscitando enorme scalpore; la casa dei coniugi Iannuso si trasformò in meta di pellegrinaggio, come documentano le foto dell’epoca, perché tutti volevano vedere la “Madonnina che piange”.

La lacrimazione avvenne dal 29 Agosto al 1 Settembre 1953 per 58 volte: il parroco di allora, don Giuseppe Bruno, con il permesso della Curia sottopose il fenomeno a una commissione medica, presieduta dal dottor Michele Cassola. Durante uno di questi giorni un cineamatore di Siracusa era riuscito a filmare una lacrimazione, documentando il fenomeno in circa trecento fotogrammi: questo ed altri filmati amatoriali che documentano la lacrimazione sono conservati presso la curia vescovile di Siracusa, e spesso sono stati mostrati in diversi programmi televisivi.

La commissione si recò in casa Iannuso giorno 1 settembre: venne prelevato circa un centimetro cubo del liquido che sgorgava dagli occhi della Madonnina; sottoposto ad analisi microscopica, il liquido risultò aver tracce di proteine e di urati, di quelle stesse sostanze che si riscontrano nelle lacrime di un bambino e di un adulto. Il liquido fu classificato come “lacrime umane” e, dopo un esame anche del quadretto, il fenomeno fu dichiarato non spiegabile scientificamente. Verrà poi confermato in seguito dai vescovi siciliani e da Papa Pio XII.

Che significato ha la lacrimazione della Vergine Maria?  Secondo il mariologo Stefano de Fiores:  Maria piange per lanciare alla società, un ultimo monito a non rifiutare il regno di Dio e a non respingere ostinatamente i messaggi profetici dei suoi umili veggenti. Il suo è un pianto estremamente serio, saturo di tristi presagi, un richiamo a non respingere gli inviti divini, onde non incorrere nella rovina” o ancora San Giovanni Paolo II, venuto a Siracusa in occasione della consacrazione del Santuario dedicato alla lacrimazione di Maria nel 1994, ebbe a dire: Le lacrime della Madonna appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Piange una madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o fisico».

La lacrimazione della Vergine Maria, a differenza delle altre apparizioni “famose” di Fatima o Lourdes, avvenne alla presenza di tanta gente comune e confermata dalla scienza con i criteri della “soprannaturalità”: sono certo che, con questo evento, la Vergine Maria ha tentato di dire ancora una volta all’umanità, scongiurandola quasi, le sue ultime parole che si leggono nel Vangelo di Giovanni, in occasione dell’esordio del ministero pubblico di Cristo: Fate quello che lui vi dirà, ma il mondo, nonostante siano passati più di 80 anni da questa lacrimazione, si rende ancora sordo a questo pianto della Vergine che continua ancora, non più in un quadro, ma nella sofferenza di tante persone che ancora subiscono ingiustizie e violati i propri diritti, umani e civili.

1 commento

rosariapiazfz36m 23 Novembre 2022 - 17:09

Bravo Giovanni

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