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ConTatto … il nostro Campo Invernale 2023

da Redazione
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Si è svolto dal 28 al 30 Dicembre l’annuale esperienza del Campo Invernale dei ragazzi Acr di Media.

ConTatto il tema trattato. Ampie riflessioni prendendo spunto dagli incontri di S. Francesco con il lebbroso, il sultano e il lupo per maturare insieme nella crescita a contatto con gli altri, sotto la guida di Colui che ci tiene sempre in contatto. Alcune riflessioni dei nostri ragazzi ci rendono l’esperienza che hanno vissuto in questo che, oramai, è diventato appuntamento da non perdere: il campo invernale.

Per le vacanze di Natale ho partecipato al mio primo campo invernale insieme ai giovani delle seconde e terze medie. É stata una esperienza unica e di formazione oltre ad essere emozionante. Ci siamo divertiti e ci ha fatto capire molte cose sulla vita di ogni giorno. Gli argomenti di cui i nostri catechisti e il nostro Don Manlio ci hanno parlato erano appassionanti, importanti e utili per noi adolescenti.
Abbiamo trascorso dei momenti di puro divertimento, rilassamento, ma cosa più importante di preghiera verso il nostro amato Gesù.
Le attività svolte sono state tantissime e ci hanno permesso di lavorare in squadra; l’attività mia preferita preferita è stata quella degli sketch dove ci impegnavamo a creare recite e scenette da interpretare. L’esperienza del campeggio ha aiutato tutti noi non solo a crescere e a capire gli altri ma anche a rapportarci meglio con la comunità e con il Signore.
Il tema affrontato nel campo invernale è stato il “CONTATTO “, contatto inteso come unione verso il prossimo, capire gli altri e aiutarli… il contatto può essere anche inteso come vicinanza, bisogno del prossimo.
Concludo dicendo che questo campeggio è stata un’esperienza magnifica da cui ogni giovane a tratto dei benefici e dei momenti di riflessione che porterà sempre nel proprio bagaglio e nel proprio cuore. Tutti noi siamo entusiasti di aver condiviso momenti di comunione e ringrazio Don Manlio e tutte le persone che hanno collaborato per la riuscita del campo invernale ed anche per credere in noi ragazzi.

(Ada Modica – Prima Media)

Dal 28 al 30 dicembre, insieme ai gruppi acr della scuola media, ho partecipato al campeggio invernale, dal titolo “Contatto” che si è svolto presso la Casa di spiritualità “San Luca “ a Modica. La prima tappa è stata la chiesa di SANT’ANNA a Modica, zona Dente. Siamo andati al monastero delle monache BENEDETTINE. Un’ esperienza che mi ha colpito molto è stata l’abbondante produzione delle ostie che una volta pronte vengono spedite ai sacerdoti per essere consacrate. Dopo aver visitato basiliche e conventi abbiamo pranzato presso l’oratorio di S. Anna e ci siamo poi diretti presso la casa di spiritualità “ SAN LUCA”, immersa nella campagna modicana. L’esperienza del campeggio è stata per me condivisione, esperienza di vita e confronto continuo con gli altri. In questi giorni il campo mi ha insegnato a convivere con tutti, sia con le persone che frequento nelle vita di tutti i giorni, sia con persone che non frequento. Tante sono state le attività svolte come quella di truccarci, simulando dei malati di lebbra e poi struccarci aiutandoci l’uno con l’altro, così senza avere paura o ribrezzo degli altri. Ci siamo divisi in gruppi di diverso colore e ogni gruppo aveva il nome dei personaggi incontrati da San Francesco; abbiamo fatto delle attività teatrali, scrivendo e recitando noi stessi il copione; tali attività erano rivolte a problematiche sociali, come il bullismo, il razzismo e l’emarginazione. Altro momento bellissimo ed allegro è stato stare insieme all’aria aperta e raccontare le proprie emozioni che racchiudono risate e commozione. Durante la nostra permanenza al campo ci siamo dedicati anche ad apparecchiare e sparecchiare, ci siamo occupati della pulizia dei servizi igienici e delle nostre camere. Il divertimento arrivava la sera quando si andava a dormire…. non si dormiva per niente! Risate, scherzi, canti, giochi ci hanno accompagnato fino a tarda notte.
Ogni esperienza da me fatta nei campeggi è grande emozione da custodire gelosamente nel cuore e nella mente perché mi spinge a crescere, a non pensare a spiacevoli avvenimenti che sono successi nel percorso della mia vita aiutandomi a cicatrizzare le ferite. In questi giorni i momenti di preghiera sono stati forti e toccanti e hanno riconfermato la mia fede in Gesù!

(Giulia Peluso – Seconda Media)

Per la prima volta quest’anno sono stata in campeggio, mi ha fatto veramente piacere aver partecipato. Mi è piaciuto perché abbiamo fatto molte attività interessanti, abbiamo trattato tematiche importanti come l’adolescenza, il bullismo, il razzismo e l’emarginazione sociale. Tutto questo sotto forma di gioco e ciò ci ha permesso di riflettere molto. Mi è piaciuto collaborare con gli altri a fare le faccende quotidiane come apparecchiare, sparecchiare, lavare i piatti. È stato bello anche il fatto di non aver potuto usare i cellulari, non abbiamo avuto così distrazioni e abbiamo avuto più tempo per socializzare veramente. Ed è stato pure bello e divertente ballare e cantare in compagnia. Tutto questo è stato possibile perché siamo stati seguiti in questa esperienza da bravissimi educatori.
A San Luca una delle attività che mi è piaciuto di più è stata quella sul lebbroso. Ci siamo truccati a vicenda, quindi abbiamo cominciato a conoscerci e a prendere confidenza anche con i ragazzi e le ragazze che conoscevamo poco. Ci siamo scambiati i trucchi e tutte le cose che avevamo a disposizione e abbiamo condiviso tutto gli uni con gli altri. La cosa più bella di questa attività è stata quando ci siamo struccati a vicenda: era come prendersi cura l’uno dell’altro.

(Marta Giunta – Terza Media)

A me questo campo invernale è piaciuto molto, sia perché abbiamo passato molto tempo insieme come una famiglia ma anche perché, come sempre, abbiamo imparato nuove cose.
Tra le attività che abbiamo fatto durante il campo quella che mi è piaciuta in modo particolare è stato creare e rappresentare degli sketch su tematiche attuali e che riguardano molto da vicino noi ragazzi e la società in cui viviamo. Nel gruppo di cui facevo parte, la mattina ci siamo suddivisi in due sotto gruppi: uno si è occupato di creare due scenette, una sul bullismo e una sul razzismo, mentre l’altro gruppo ha creato un testo narrativo raccontando una storia dal punto di vista di un bullo.
Mi è piaciuto molto vivere questa esperienza con i miei amici, perché abbiamo collaborato insieme e siamo riusciti a rafforzare i rapporti tra di noi.
Mi piacerebbe rivivere ogni momento di questo campo che mi ha lasciato molti insegnamenti utili per la vita come, per esempio, riuscire ad apprezzare una persona per quello che è, anche per la sua diversità e carattere.

(Melissa Cataudella – Terza Media)

 

 

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