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Festa della Madonna della Medaglia Miracolosa 2025

da Redazione
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Ispica vanta da sempre una forte devozione mariana. Dalla sua genesi ha voluto a perenne protezione la madre di Dio sotto vari titoli. Uno tra i più belli è quello della Medaglia Miracolosa che la nostra comunità parrocchiale ha venerato, a distanza di pochi anni dall’apparizione alla veggente (dal silenzio di una cappella nel 1830, alla visione che avrebbe parlato al mondo. Caterina Labouré vede la Vergine Maria ritta sul globo, il serpente sotto i suoi piedi e l’immagine di una medaglia che cambierà il cuore di milioni di persone).

La Medaglia Miracolosa nasce così: da una grazia ricevuta, per una grazia da donare, volle erigere una cappella a lei dedicata con tanto di simulacro, opera di fine ed elegante fattura del Pedage oriundo napoletano. La comunità parrocchiale ha voluto così festeggiare la madre di Dio, con un triduo di preparazione ove i nostri parroci hanno spezzato la parola approfondendo anche l’aspetto storico del titolo attribuito alla vergine Maria. Tanti devoti a pregare e a chiedere le grazie raffigurate dai raggi del simulacro, tante le medaglie benedette da portare al petto, tanto amore a Maria è stato presentato all’altare.

I ricordi dei nostri padri ci dicono quanto grande fosse la festa esterna che fino agli anni 60 si svolgeva in paese. Bande, predicatori di spessore, commercianti di ceramiche che di proposito venivano dalla non lontano Caltagirone, e per finire, l’atteso gioco pirotecnico. La processione ha cessato di esistere, ma non la sua devozione . Il concorso di devoti lo conferma: tanti, grandi e piccoli, tutti ai suoi piedi a pregarla.

Possa la vergine Madre di Dio e madre nostra, concedere copiose grazie e conversioni specialmente in questo tempo martoriato e insidiato dal male che in varie forme si fa presente.
Tu che sei la piena di grazia, tocca i nostri cuori , apri i nostri occhi , aiutaci ad andare verso tuo figlio. Padre Ferlisi ci diceva sempre: se ciascuno di noi sapesse veramente chi c’è ad aspettarci nella cappella del SS. Sacramento, ci sarebbero lunghe file per entrarci. “O Maria concepita senza peccato, prega per noi che ricorriamo a te”.

di Massimo Innorcia

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