Nel presepe allestito quest’anno, la luce diventa protagonista e guida lo sguardo di chi si ferma a contemplarlo. Le figure, essenziali e raccolte, emergono dal buio come segni silenziosi, creando un forte contrasto che rende la scena intensa e carica di significato.
Dal centro della Natività nasce una luce viva che si diffonde nello spazio, rischiarando l’oscurità e dando forma ai volti, ai gesti, all’attesa. Il buio non è assenza, ma il luogo in cui la luce può manifestarsi con maggiore forza. È così che il presepe introduce al mistero del Natale: Dio che entra nella notte dell’uomo per illuminarla.
Come ci ricorda il Vangelo di Giovanni: «La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l’hanno vinta» (Gv 1,5). In un mondo spesso segnato da paure, smarrimento e divisioni, questo annuncio risuona con forza e parla al bisogno profondo di luce che abita il cuore di ogni persona.
Per la nostra comunità della SS. Annunziata di Ispica, questo presepe è un segno di fede condivisa e un invito a fermarsi, contemplare e pregare. La Associazione Cattolica Don Bosco, con il suo servizio generoso, ha contribuito a rendere visibile questo messaggio, trasformando la luce in annuncio e testimonianza.
Contemplando questo presepe, la comunità è chiamata non solo a guardare la luce, ma a lasciarsi illuminare, per diventare a sua volta segno di speranza e di luce nel mondo.
Grazie ragazzi! E che la luce del Natale possa accompagnare ogni giorno!
