Home C/O Nazareth Una delle “forme più alte di amore”. Una testimonianza sull’adozione

Una delle “forme più alte di amore”. Una testimonianza sull’adozione

da Redazione
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Il 5 gennaio scorso papa Francesco ha tenuto la prima udienza generale dell’anno, durante la quale ha proseguito il ciclo di catechesi su san Giuseppe padre putativo di Gesù, che se ne prese cura con infinito amore, nonostante non fosse suo figlio biologico.

Il santo padre ci ricorda che San Giuseppe coma padre adottivo: “Ci mostra che questo tipo di legame non è secondario, non è un ripiego – osserva -. Questo tipo di scelta è tra le forme più alte di amore e di paternità e maternità”. Il pontefice pone l’attenzione sui bambini che nel mondo aspettano qualcuno che si prenda cura di loro e ai coniugi che desiderano diventare genitori, sottolineando che “non bisogna avere paura di scegliere la via dell’adozione, di assumere il ‘rischio’ dell’accoglienza”.

Questa paura non l’hanno avuta Giovanni e Rosalba una coppia di sposi della nostra comunità, che proprio dopo aver ascoltato l’udienza del papa, hanno deciso di raccontarci la loro storia di genitori adottivi. A loro diciamo grazie per questa bellissima testimonianza di amore partecipataci.

“Io e mia moglie Rosalba vogliamo fare una piccola riflessione su ciò che Papa Francesco ci ha voluto donare nell’udienza generale del 5 gennaio 2022.

Le parole del Santo Padre hanno riportato il nostro pensiero nel lontano 1993 quando, non potendo avere figli biologici, abbiamo deciso, di comune accordo, di fare domanda di adozione per donare tutto il nostro amore a bambini meno fortunati. Abbiamo quindi seguito una lunga trafila burocratica e, quando finalmente è arrivato il decreto che ci dava l’idoneità per adottare, fummo convocati per adottare tre bambini colombiani.

Di loro non sapevamo nulla, e per questo decidemmo, di affidarci totalmente a Dio, certi che Lui sarebbe stato sempre al nostro fianco e non ci avrebbe mai abbandonato.

Partimmo quindi per Medellin, in Colombia. Appena scesi dall’aereo dopo 16 ore di volo, ci portarono in un orfanotrofio dove immediatamente ci accerchiarono tanti bambini in cerca di amore.

Ancora oggi, dopo tanti anni, non riesco a dimenticare lo sguardo di due di loro che, aggrappandosi alle nostre gambe, cercavano di attirare la nostra attenzione…

Qualche minuto dopo, ci portarono in una stanza adiacente dove c’erano i nostri bambini, una femminuccia e due maschietti. Le loro condizioni erano indescrivibili: il piccolo era immobile e con lo sguardo perso nel vuoto. Si capiva che era impaurito, quasi impietrito. In quel momento io e mia moglie ci siamo guardati e, tenendoci per mano, ci siamo affidati ancora una volta a Dio, perché la nostra voglia di amare ci sopraffaceva superando la paura di non farcela.

Avevamo rincorso il desiderio di avere un figlio per anni, avevamo atteso quel momento con ansia, avevamo fatto migliaia di chilometri ma, davanti a quei tre bambini, a cui era stato comunicato l’arrivo di mamma e papà, che parlavano un’altra lingua, ci confondeva.

Proprio in quell’attimo, però, Dio ha mantenuto la sua promessa venendo in nostro soccorso. È stato Lui che ha suggerito ai nostri cuori che eravamo destinati gli uni agli altri e che, se, avessimo rinunciato, quei bambini non avrebbero avuto più la loro famiglia. Allora abbiamo compreso pienamente che quelli erano i nostri figli, degli esseri speciali che erano destinati solo a noi, che stavano aspettando solo noi.

Oggi, dopo 29 anni, i problemi non mancano, ma da quel momento li affrontiamo giorno per giorno, facendoci forza a vicenda. Cinque anni fa siamo diventati nonni di una bellissima bambina, Alice, e la nostra felicità è incontenibile! Come ci ha suggerito Papa Francesco, ci rivolgiamo a tutte le coppie che vogliano donare il loro amore realizzando il sogno di tanti piccoli desiderosi di avere un papà e una mamma. Noi ci sentiamo di unirci all’invocazione del papa chiedendovi di seguire anche voi il percorso dell’adozione, ci sono tanti bambini che vi aspettano a braccia aperte!

Sarà l’inizio di una nuova storia, meravigliosa e imprevedibile come la Vita!

di Giovanni e Rosalba Muraglie

1 commento

rosariapiazfz36m 14 Gennaio 2022 - 12:14

Eccezionale il vostro gesto pieno di amore e di umanita Complimenti per il vostro articolo che ho tanto apprezzato e mi ha tanto commossa .Semplicemente bravi!!! Raccogliete i frutti, ringraziando sempre il Signore che vi ha guidato.

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