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La crisi, il viaggio, la meta. Echi di un’avventura

da Redazione
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A distanza di qualche giorno, vogliamo ancora ascoltare gli echi dell’esperienza vissuta dai nostri ragazzi nel Campo Estivo all’Aquila, Roma, Assisi, Loreto. In questo breve articolo il racconto di Daniela e Sebastiano e di uno di loro ci riporteranno il profumo dell’entusiasmo e la vivacità dell’esperienza vissuta. Buona lettura!

Il campo estivo svolto la prima settimana di agosto con i ragazzi del post cresima, lascia in ognuno di noi tanta ricchezza e tanti spunti da cui ripartire. Noi, come coppia di supporto, siamo stati chiamati a condividere questa esperienza, dalla telefonata di Don Manlio alla fine di questa meraviglioso viaggio, ci siamo sentiti invasi di infinite benedizioni ed è stato un susseguirsi di emozioni intense e gioia. Già dal primo incontro con le catechiste Carmeluccia , Mariarita e Don Manlio abbiamo percepito tante vibrazioni positive oltre a sentirci profondamente privilegiati, ed è proprio giusto dire che “nulla avviene per caso”. Siamo partiti con lo scopo principale di servire, ma ci siamo ritrovati a vivere una vera e propria missione “donare per stare bene”.

Ogni giorno che passava ci sentivamo sempre più protetti e beneficiati dall’esperienza vissuta con i ragazzi con cui abbiamo condiviso questo viaggio,  confermandoci  quanto sia importante dare fiducia e soprattutto quanto loro abbiano bisogno di essere ascoltati, in una società dove si corre tendendo alla superficialità. Gli occhi di ognuno di loro ci hanno dimostrato che tutto può diventare profondo e tutti possiamo essere salvezza per l’altro basta solo affidarsi e donarsi, abbiamo ritrovato occhi diffidenti all’inizio del viaggio e sorprendentemente luminosi alla fine. Onorati in questo percorso abbiamo capito come aiutare in tutta semplicità alla riscoperta dell’altro, possa essere edificante ed arricchente.

Tutti i vari momenti vissuti ci hanno fatto riflettere sull’importanza della condivisione e della spiritualità percependo” l’essenziale”. Impariamo dunque a conoscere i nostri limiti a sapere accogliere e apprezzare il dono dell’altro come ricchezza condivisa. E’ stata una settimana molto intensa sia da un punto di vista fisico, rispettando il programma molto fitto, sia da un punto di vista spirituale, data la profondità dei contenuti trattati.

Come famiglia sicuramente ci portiamo a casa un bagaglio stracolmo di Grazia, Gioia e Speranza che inconsapevolmente questi ventidue ragazzi ci hanno trasmesso con la loro semplicità. E’ proprio vero che “ Fare del bene fa stare bene”, Grazie Don Manlio, Carmeluccia e Mariarita per questo “Viaggio” che avete voluto condividere con noi.

di Sebastiano, Daniela e Michelangelo Blandizzi

Parto dal dire che per me questo è stato il mio primo campo di questo genere: non avevo tante aspettative essendo un tipo restio ad allontanarmi da casa, soprattutto a viaggiare con persone che non conosco. Ma mi sono dovuto ricredere in quanto è stata un’esperienza più che positiva. Non è stato solo un viaggio fisico ma un viaggio nel mio io interiore, un mettermi a confronto con altre realtà che mi hanno permesso di conoscere e superare i miei limiti e meglio relazionarmi con gli altri.

Come ad esempio il momento della condivisione dove abbiamo messo a nudo noi stessi e capito l’importanza del dialogo. Anche i luoghi visitati hanno lasciato un segno in me, come i luoghi colpiti dal sisma e anche i luoghi santi come Assisi, Roma e Loreto.

A conclusione posso dire di aver aggiunto un mattone alla costruzione della mia vita di essere umano e della mia personalità.

di Rosario Armenia

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