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1 Settembre: Giornata di preghiera per la cura del creato

da Redazione
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Ascolta la voce del creato è il tema scelto e l’invito rivolto dal Santo padre a tutti i Cattolici in vista del Tempo del Creato di quest’anno. Ma cos’è il Tempo del Creato? È una celebrazione annuale di preghiera e azione per la nostra casa comune, un tempo ecumenico annuale introdotta per la prima volta dal Santo padre Giovanni Paolo II nel 1989 e che da allora si celebra ogni anno. Ha inizio il 1° settembre, Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, istituita da Papa Francesco nel 2015, e termina il 4 ottobre, festa di san Francesco d’Assisi, universalmente riconosciuto come il patrono dell’ecologia non soltanto per il cantico “Laudato sii” che tutti abbiamo letto, ascoltato o, quanto meno, sentito cantare almeno una volta in una delle sue variate versioni musicali, ma anche e direi soprattutto per la naturale capacità del Santo di parlare letteralmente alle creature e di sentirle come fratelli e sorelle: il sole, la luna, l’acqua, gli uccelli e persino i lupi!

Ma oggi il nostro pianeta non è più quello dell’epoca di Francesco ed un Pontefice che, primo tra i successori di Pietro, del Santo Assisiate ha scelto di portare il nome non poteva rimanere indifferente di fronte agli irresponsabili comportamenti umani ed ai cambiamenti che stanno determinando nel creato. Se impariamo ad ascoltarla – dice il Papa nel Messaggio -, notiamo nella voce del creato una sorta di dissonanza. Da un lato, è un dolce canto che loda il nostro amato Creatore; dall’altro, è un grido amaro che si lamenta dei nostri maltrattamenti umani. Più esattamente, è un coro di grida amare che vengono certamente dalla nostra Madre Terra, “che geme e ci implora di fermare i nostri abusi e la sua distruzione”. E insieme alla pianeta gridano anche le diverse creature a gridare che lo abitano, compresi gli stessi esseri umani, i più poveri, che sono anche i più esposti alla crisi climatica, coloro che soffrono più fortemente l’impatto di siccità, inondazioni, uragani e ondate di caldo che continuano a diventare sempre più intensi e frequenti. Ancora, il Papa annovera tra coloro che gridano anche i nostri fratelli e sorelle di popoli nativi ed infatti proprio ad alcuni di loro, i nativi americani che vivono nel Canada, egli è andato da ultimo a rendere visita per chiedere loro, per la prima volta, perdono per uno dei peggiori “genocidi culturali” consumatosi nell’Ottocento nei collegi cristiani, dove migliaia di bambini hanno perso la vita. Infine, conclude il Papa, gridano i nostri figli: minacciati da un miope egoismo, gli adolescenti chiedono ansiosi a noi adulti di fare tutto il possibile per prevenire o almeno limitare il collasso degli ecosistemi del nostro pianeta.

Cosa fare, dunque, dinanzi a questo accorato appello? Pregare, certo. E il Tempo del Creato, ovviamente, rappresenta per Francesco un momento speciale per tutti i cristiani per pregare e prendersi cura insieme della nostra casa comune. In particolare, Francesco invita la Cristianità a pregare affinché i vertici COP27 e COP15 possano unire la famiglia umana per affrontare decisamente la doppia crisi del clima e della riduzione della biodiversità. Il Santo Padre è fortemente preoccupato per il continuo maltrattamento che la natura subisce e per questo chiede un’azione più audace da parte di tutte le nazioni durante i vertici COP27 e COP15 di quest’anno sui cambiamenti climatici e la biodiversità.

La preghiera, però, non può rimanere relegata in un angolo della nostra vita o ridursi ad un’attività compiuta in un tempo limitato, al termine del quale si torna alla vita ed alle abitudini di sempre, pensando che è un affare che non  riguarda ciascuno di noi, ma soltanto i governanti. Ascoltando queste grida amare – ci esorta il Pontefice -, dobbiamo pentirci e modificare gli stili di vita e i sistemi dannosi.

Anche la Chiesa Cattolica sta facendo la sua parte: durante la presentazione del Messaggio svoltasi presso la Sala Stampa della Santa Sede il 21 luglio scorso, il Cardinale Michael Czerny, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha annunciato che “il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha rafforzato la Piattaforma d’Azione Laudato si’ nominando John Mundell come suo Direttore. Aggiunge il prefetto che l’Ing. Mundell è un ingegnere ambientale con esperienza nella Laudato si’ per conto del Movimento dei Focolari”.

di Gianfranco Bognandi

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