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“Inni di gioia a San Domenico Savio”

da Redazione
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Il 6 maggio si celebra la memoria liturgica di San Domenico Savio, “il primo ragazzo beato”, il  “santo delle culle e delle partorienti”, che nel momento più bello della loro vita, sanno e ricordano la sua immagine davanti a loro per proteggerli durante il parto.

Ricorre la sua memoria proprio nel mese di maggio, il mese dedicato alla nostra Vergine Maria, il più bello di tutti i mesi considerando l’affetto immenso, il legame e la devozione che Domenico nutriva per la Mamma di Gesù.

Il Santo che tutti noi conosciamo e che Don Bosco accudiva come un gioiello, fin da piccolo dedicò la sua vita amando Gesù, la Madonna che pregava in ogni momento, in ogni occasione. Un ragazzino grazioso, carino che trascorreva le giornate compiendo il suo dovere andando a scuola , compiendo i propri doveri e diffondendo la sua santità ancor prima di diventare santo ufficialmente.

I vari gruppi della catechesi della nostra parrocchia, sempre attenta alle figure dei Santi, si sono tanto soffermati sulla figura di San Domenico Savio proponendola ai bambini e ragazzi con tutte le sue sfumature durante gli incontri settimanali. Ma da qualche anno, in collaborazione e con il supporto della Associazione Cattolica Don Bosco, i bambini e ragazzi hanno manifestato un’esplosione di gioia mettendo sù una vera e propria festa a lui dedicata!

Ebbene, prima del periodo covid, già nel 2019, il nostro parroco aveva dato la gioia ai bambini di avere in Basilica il Santo dei Piccoli. Quasi come un segno premonitore, ricordo ancora come i bambini avevano accolto il loro Santo in Chiesa, il Santo che tanto assomiglia a loro, piccolino, dolce nell’espressione e nel cuore. Li guarda e sorride loro ed è presente in loro. Ma con l’arrivo del covid, tutto è rimasto a tacere. Gli incontri non sono stati più possibili, i bambini non hanno più avuto la possibilità di stare non solo insieme tra loro, ma neanche con il loro Santo e poterlo festeggiare come si conviene. Ma San Domenico Savio era lì che li aspettava. In cuor suo sapeva che il giorno sarebbe arrivato. Sarebbe arrivato il giorno di far festa insieme a loro!  E come si sa, Dio tutto vede e provvede,  con l’impegno di parte di tutti, San Domenico Savio ha avuto l’onore di essere festeggiato come tutti i nostri Santi.

Il giorno della memoria, il 6 maggio, molti hanno partecipato all’eucarestia a Lui dedicata, dove i nostri ministranti hanno rinnovato il mandato al gruppo dedicato al nostro piccolo Santo, insieme alla benedizione degli abitini votivi distribuiti alle mamme in attesa e a quelle che desiderano una gravidanza. Così anche domenica, nella messa dei ragazzi del mattino è stata grande la gioia della partecipazione e l’allegria di concorrere al sorteggio delle statuette del piccolo – grande gigante di santità.

Sabato pomeriggio, invece del nostro incontro pomeridiano di catechesi, con l’aiuto delle catechiste disponibili a dedicare ore preziose delle loro giornate, si è organizzata la festa e processione di San Domenico Savio. Questa volta i protagonisti sono stati i nostri bambini e ragazzi della catechesi che si sono radunati, e come un grande, unico abbraccio, hanno accompagnato il loro Santo per i quartieri dell’Annunziata, soffermandosi sulle tappe della sua vita con preghiere e riflessioni pensati ad hoc per loro, con l’obiettivo di infondere un “sano desiderio di santità”.

Mai si è vista una gioia cosi infinita nei loro volti! Felici ed estasiati in un bel pomeriggio hanno riacquistato nel loro cuore e nel loro animo tutto ciò che la pandemia aveva loro tolto. La gioia di stare insieme gridando al loro Santo: “E’ ppicciuotti: San Domenico Savio”, accumunati dall’amore infinito al loro Santo, piccolino come loro, inneggiandolo con omaggi floreali, preghiere e canti e cucendo l’abitino prezioso che Don Bosco volle raffigurare in lui: “ Io sono la stoffa, voi siete la forbice, cuciamo un bel abito”. Proprio cosi, insieme hanno cucito un bell’abitino prezioso di santità per volgere lo sguardo verso il futuro di una rinnovata speranza e di fede che niente toglie, ma che inaspettatamente tutto ridà!

di Concetta Lorefice

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