Home Annunziando La promessa di tenerezza. 4 Giugno 2023

La promessa di tenerezza. 4 Giugno 2023

da Redazione
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La Tenerezza salverà il mondoToccati da questa affermazione in seguito ad un weekend con i responsabili regionali della Spiritualità della Tenerezza Aquila e Priscilla della Sicilia, le famiglie della SS. Annunziata hanno sentito fortemente il desiderio di intraprendere un cammino di coppia alla luce dell’Infinita Tenerezza di DioLa Spiritualità della Tenerezza è nata a Perugia dove risiede il “Centro Familiare Casa della Tenerezza” fondato e guidato da don Carlo Rocchetta, collaborato dalle coppie della Comunità.

Vivere quest’esperienza è stato per noi riscoprire il senso straordinario dell’essere cristiani oggi e rispondere all’amore di Dio con una vita realizzata in una dimensione di bellezza amante. La tenerezza è già inscritta nel nostro essere, è un “programma di relazione” che attende solo di essere sceltofatto crescere e quindi testimoniato: noi sposi siamo inseriti pienamente in questa relazione di reciprocità, dell’uomo verso la donna e della donna verso l’uomo.
Nella lettera ai Romani (cfr Rm 12,1) San Paolo ci esorta ad offrire tutto noi stessi, perché il corpo è come il tempio dove risiede l’infinita tenerezza di Dio e noi ne siamo custodi, tempio dove Lui si muove. Anche se impegnati da diversi anni in chiesa, siamo chiamati a rinnovare ogni giorno alla luce della Parola il nostro modo di essere, il nostro modo di fare per diventare testimoni credibili del Suo amore.

Tutto il cammino è caratterizzato da momenti di formazione e di adorazione davanti a Gesù Eucarestia con cadenza settimanale, come ci esorta il Papa in Amoris Laetitia, al n 227.                                                              

Abbiamo avuto così l’opportunità di coltivare e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità, per camminare insieme come fratelli. Abbiamo riscoperto la comunità come luogo in cui trovare un amico, che ci sa ascoltare e accogliere nelle nostre fragilità. E come luogo dove ciascuno cresce e matura e nessuno si sente solo (cfr Atti 2, 42).
Le tematiche formative del kerigma, (primo annuncio gioioso della salvezza), che ci hanno accompagnato in questo primo anno, hanno trasformato il nostro amore in una relazione di coppia rinnovata e rinsaldata. “Dio infinita tenerezza ama la coppia” egli ci ama di un amore infinito e misericordioso, tiene a ciascuno di noi e a ciascuna coppia.È rispettoso, attende i nostri tempi e con cuore aperto è sempre pronto a tendere la mano, sta a noi abbandonarci al suo amore.

Chi si fida si affida, chi si affida confida”


Con animo consapevole e con immensa gioia nel cuoredomenica 4 giugno durante la Santa Messa ben diciassette coppie con laPromessa di Tenerezza abbiamo scelto la Tenerezza come progetto e stile di vita coniugale. È stata una chiamata nella chiamata, certi che il Signore compirà grandi meraviglie ed opererà prodigi in mezzo a noi. Dio infatti ha scelto noi sposi per riflettere l’amore trinitario e per rendere manifesto il Suo immenso amore nel mondo. Le nostre persone, la nostra relazione e il nostro amore sono il bene più prezioso che abbiamo.
La Promessa di Tenerezza è la risposta alla sua chiamataEgli ci chiama sempre a sé perchè ci vuole liberi e non ci lascia soli, inoltre ci dice: Io sarò per voi come un padre e voi sarete miei figli (cfr 2 Cor 6,18). In questa affermazione si coglie il profondo desiderio di relazione da parte di Dio e l’infinito amore che Lui ha per ciascuno di noi. Nel sentirci fortemente amati da Lui abbiamo manifestato la Promessa di Tenerezza che è un valore aggiunto al nostro vivere il sacramento del matrimonio, perché ci consentirà di vivere un’esperienza di cammino verso quello che è il progetto di Dio su ciascuna coppia.

Questo nostro impegno verso il Signore è una priorità per la nostra vita, significa essere grati a Lui sempre per quello che sta compiendo in noi. Affidando completamente a Lui tutto noi stessi veniamo liberati e guariti dal Suo Amore mediante l’azione misteriosa dello Spirito Santo che agisce in noi, rende i nostri cuori docili e aperti, per diventare testimoni e profeti di tenerezza nel mondo.

Gesù si serve di tutto e di tutti per evangelizzare perdonare speranza a chi è lontano. Si è servito di Anania, che appena riceve la chiamata si sente inadeguato ad incontrare Paolo, dopo la caduta da cavallo sulla via di Damasco, ma fidandosi di Dio, andò. Anania restituì la vista a S. Paolo, lo battezzò e portò a compimento la svolta della vita dell’Apostolo delle genti. Il Signore si serve sempre di intermediari che ci portano a Lui, ma anche noi possiamo essere Anania per coloro che Dio ci mette accanto.

Tuttavia nella quotidianità spesso noi coppie siamo chiamati a scontrarci con le nostre fragilità: quanti rinnegamenti, quante paure nel portare avanti la nostra relazione, specie se attraversiamo momenti di buio e di incertezza… dimenticando che Gesù è sempre con noi, in forza del Sacramento. In quei momenti siamo chiamati ad abbandonare ogni resistenza per aprire i nostri occhi, aprire i nostri cuori e diventare strumenti di salvezza con fervore e fermezza con: una ferma tenerezza e una tenera fermezza (C. Rocchetta).

Attraverso il nostro operare con docilità, permettiamo a Dio ovunque siamo chiamati di completare la Sua opera, per il bene della Famiglia, della Chiesa e della Società.

Emanuele e Carmela Sudano

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