Farina, acqua, sale, lievito ben dosati e sistemati ai nostri occhi non emaneranno mai da sé profumo e calore così come una pagnotta appena sfornata. Allo stesso modo la famiglia… non bastano amore, fedeltà, casa, figli, lavoro, ecc… per profumare la nostra famiglia e chi ci sta attorno.
È con questo semplice e concreto esempio che Gigi De Palo ha voluto iniziare e condividere la propria storia familiare.
Vedere un buon pane suscita curiosità e desiderio di replicarlo, così la famiglia… non funziona per convincimento di consigli, istruzioni fini a sé stessi, ma per attrazione. A volte emana buon profumo, altre volte meno. Questo è ciò che ne trasmette il valore di generazione in generazione. I giovani non maturano nel cuore il desiderio guardando icone che non mutano nel tempo. Il desiderio si alimenta di fronte al profumo che resta mentre il tempo passa, le ferite aumentano, le difficoltà superate, le gioie che sorprendono.
La famiglia è complicata e spesso capita di sbagliare la narrazione, anche le questioni morali ne hanno ridotto il significato a semplici ingredienti trascurando che il profumo passa anche dal pane bruciacchiato, mal lievitato. Così capita di rivedere gli ingredienti, i dosaggi, non per superficialità ma perché ci sono volte in cui qualcosa non funziona e la vita purtroppo non ha una ricetta da seguire e questo oggi più che mai non può essere ignorato.
Oggi il tema della famiglia è centrale, ed è importante risvegliare una partecipazione sociale attiva, suscitare modelli di famiglie in rete: “Famiglia di famiglie”. È importante il desiderio di capirsi, confrontarsi, accogliersi e sostenersi con cura senza mai giudicare perché in fondo cambiano i nomi, cambiano le epoche, i luoghi ma le dinamiche restano simili: dinamiche che non sono uniche ma che ci unificano!
Ciascuno è chiamato a far sentire la propria voce, a raccontare una storia concreta, una storia fatta di amore, passi, cadute, ferite, gioie, incontri e la storia più bella che possiamo raccontare è quella di Gesù: Gigi la definisce la storia più bella del mondo e noi in questo ci crediamo!
Cristo, la cui storia non rappresenta la migliore delle favole, ci ama talmente tanto che siamo in debito con Lui. Risvegliare una partecipazione sociale vuol dire proprio rispondere a questo debitod’amore, impegnandosi a dare la propria vita per gli altri, non per merito o bravura né per sforzo ma per fare memoria di quanto ricevuto: l’impegno è direttamente proporzionale all’Amore ricevuto.
È questo ciò che rende la famiglia una risorsa capace di custodire il bene comune, non da spettatore ma da protagonista.
In questo clima di fermento elettorale Gigi De Palo ha ricordato la differenza che c’è tra un politico cattolico ed un cattolico in politica cioè persone che sostanziano l’impegno civile. Di questo la nostra comunità civile ha davvero bisogno, di uomini, donne, famiglie che sostengano i giovani a soddisfare il desiderio di futuro.
di Salvatore e Chiara Giuliana
