Giorno 06 Maggio 2026, in occasione dei festeggiamenti di San Domenico Savio e nel giorno dedicato alla sua Memoria Liturgica, i ministranti del gruppo “San Domenico Savio” hanno rinnovato il loro mandato e le loro promesse davanti alla comunità parrocchiale.
È stato un momento davvero emozionante e intenso vedere questi ragazzi pronunciare ancora una volta il loro “Sì, lo vogliamo”, con entusiasmo, fede e consapevolezza del servizio che sono chiamati a svolgere. Un “sì” semplice, ma allo stesso tempo profondo, che nasce dal desiderio di stare accanto a Gesù e di servirlo con gioia all’altare.
Loro vogliono servire Dio, vogliono seguire gli insegnamenti del Maestro e mettersi a disposizione della Chiesa senza tirarsi indietro. Hanno scelto Gesù come guida della loro vita, come esempio di amore, umiltà e servizio. In un mondo che spesso propone modelli superficiali e valori passeggeri, questi ragazzi scelgono invece di camminare controcorrente, mettendo al centro della loro vita il Vangelo.
Ogni domenica ascoltano la Parola di Dio, partecipano con impegno alla Santa Messa, frequentano gli incontri ACR e prendono parte agli incontri formativi per crescere nella fede e imparare sempre di più cosa significa essere veri discepoli di Cristo. Lo fanno con semplicità, ma soprattutto con il sorriso, perché il loro servizio nasce dal cuore.
Forse è proprio questo il segreto per diventare santi: servire con gioia, amare con sincerità e affidarsi a Gesù ogni giorno. San Domenico Savio insegnava che la santità consiste nello stare sempre allegri e nel compiere bene il proprio dovere, e questi ragazzi cercano di vivere proprio così, nella quotidianità della loro vita.
Sono ragazzi speciali, che aspirano alla santità e vedono nei santi e in Gesù un autentico modello di vita. Si sforzano di non seguire la massa, non cercano di essere delle semplici fotocopie degli altri, ma desiderano essere “originali”, come diceva il beato Carlo Acutis. Con il loro esempio testimoniano che anche oggi è possibile vivere la fede con autenticità e coraggio.
Essere ministrante all’interno di una parrocchia significa essere presenza viva e attiva nella celebrazione eucaristica. Così come il coro anima il canto, i fedeli partecipano alla preghiera e il clero guida la celebrazione, anche i ministranti svolgono un servizio prezioso e importante. Con il loro impegno aiutano tutta la comunità a vivere meglio la liturgia e a incontrare il Signore.
Come ricorda Papa Leone, la vita diventa più bella e più luminosa con Gesù accanto. Essere vicini a Lui significa entrare nella Sua amicizia, lasciarsi guidare dal Suo amore e scoprire che l’Eucaristia è davvero il tesoro più grande della Chiesa.
Concludo dicendo che questi ragazzi hanno scelto di vivere il Vangelo attraverso il servizio, seguendo l’esempio di Gesù che non è venuto per essere servito, ma per servire gli altri. Che San Domenico Savio possa accompagnarli sempre nel loro cammino, custodire il loro entusiasmo e aiutarli a crescere ogni giorno nell’amore verso Dio e verso il prossimo.
di Gianni Calvo
