Home Annunziatelo sui tetti Commento alla II Domenica di Pasqua – “In Albis”

Commento alla II Domenica di Pasqua – “In Albis”

da Redazione
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Nel Vangelo di questa Domenica ascoltiamo il racconto delle apparizioni di Gesù nel cenacolo, dove gli apostoli sono riuniti a porte chiuse. Gesù arriva, entra, anche se trova chiuso, per non abbandonare coloro che lo hanno abbandonato, preoccupandosi per loro e portare il saluto di pace.

Pace a voi. Con questo saluto Gesù non augura la pace, ma porta la pace vera, porta la forza dentro i cuori di quegli uomini sconfortati. Gesù ha voluto fare questo dono, non solo agli apostoli, ma a quanti avranno creduto in Lui.

Poi Gesù soffia e dona lo Spirito Santo a quella piccola comunità impaurita chiedendo loro di andare per il mondo a proclamare la redenzione ed il perdono: “Ricevete lo Spirito Santo, a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv  20,21-23).

Tommaso non era presente alla prima apparizione e agli apostoli che gli avevano riferito di aver visto Gesù vivo, aveva risposto di non credere se non lo avesse toccato. Gesù non si scandalizza dei dubbi di Tommaso, anzi li accoglie e li accompagna come maestro, e ora, si rivolge direttamente al discepolo incredulo e lo invita a toccare le sue ferite ed il suo fianco e a non dubitare ed essere credente.

Tommaso risponde: “Mio Signore e mio Dio!” manifestando, con questo atto di fede, la sua completa adesione a Cristo. E’ un’adesione tutta personale che dice un legame profondo. E’ il legame di chi vive per l’altro. Tommaso sa che Gesù vive per lui, è il vivente, è il risorto, è morto per la sua morte … rivive per la sua vita!

Beati coloro che credono in Dio senza averlo mai visto coi loro occhi, quelli che credono per fede. La fede ci avvicina a Dio, ci libera dal dubbio, dall’incertezza e dalla disperazione; La fede è fiducia incondizionata .

Dio non ci abbandonerà mai e ci farà sempre dono della sua misericordia, perché come dice il salmo responsoriale: “il suo amore è per sempre”. San Giovanni Paolo ha dedicato la Domenica In Albis alla Divina Misericordia per ricordarci che, il Dio in cui noi crediamo è un Dio che ci perdona perché ci ama profondamente. In questa Domenica anche noi siamo chiamati a riflettere sul dono che Dio ci ha fatto nei sacramenti e comprenderne l’inestimabile ricchezza. Da questi infatti si attinge la forza di amare tutti, dedicarsi ai più poveri ed essere servitori degli ultimi.

Perdono, Riconciliazione, Eucarestia e Carità: questa è la domenica della Divina Misericordia.

di Giovanni e Anna Cataudella

1 commento

rosariapiazzese36@ gmail .it 16 Aprile 2021 - 23:35

Desidero complimentarmi per il vostro bell’articolo

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