Nella vita di una comunità ci sono momenti che non sono semplici iniziative, ma veri segni di ciò che si desidera essere. I Pranzi della Condivisione, che hanno preso il via lo scorso 15 febbraio nella nostra parrocchia, appartengono proprio a questa categoria: non un evento ma un modo di vivere il Vangelo con semplicità e concretezza.
L’idea è semplice, quasi disarmante nella sua bellezza: sedersi insieme. Sedersi accanto a chi sta attraversando un periodo di difficoltà economica, a chi vive la solitudine, a chi cerca un luogo dove sentirsi parte di qualcosa. Sedersi accanto a chi, magari, non ha bisogno di un pasto, ma di uno sguardo, di una parola, di un sorriso.
Il pranzo diventa così un gesto che supera il cibo: è un invito a sentirsi accolti, riconosciuti, importanti.
Per anni la parrocchia ha vissuto l’esperienza del Capodanno Solidale, un momento atteso e partecipato che ha lasciato un segno profondo. Da quella tradizione nasce il desiderio di non limitare la solidarietà a un’unica occasione annuale, ma di renderla un appuntamento stabile, familiare, quasi naturale.
I Pranzi della Condivisione sono la risposta a questo desiderio: un ritmo inizialmente mensile che scandisce la vita comunitaria e ricorda a tutti che la fraternità non è un evento straordinario, ma uno stile.
La nuova cucina della nuova casa parrocchiale, inaugurata in occasione della festa di Don Bosco, non è solo un ambiente rinnovato ma è un mezzo per rendere possibile tutto questo. È il luogo dove mani diverse lavorano insieme, dove si impara a collaborare, dove si scopre che cucinare per gli altri è una forma di servizio che parla più di tante parole.
Ogni pentola che bolle, ogni tavolo che si prepara, ogni piatto che si serve diventa un piccolo atto d’amore.
Il vero cuore dei Pranzi della Condivisione non è ciò che si porta in tavola, ma ciò che si porta nel cuore. Chi partecipa non è un “ospite” da assistere, ma un fratello da incontrare.
Chi serve non è un “volontario” che offre tempo, ma un cristiano che sceglie di farsi prossimo.
È in questi gesti che la parrocchia diventa davvero casa: una casa dove nessuno è escluso, dove la dignità di ciascuno è custodita, dove la gioia nasce dal condividere.
I Pranzi della Condivisione sono aperti a chiunque desideri partecipare: a chi ha bisogno, a chi vuole dare una mano, a chi semplicemente sente che la fraternità è un bene da coltivare.
Perché quando ci si siede insieme, non si condivide solo un pasto: si condivide un pezzo di vita.
La Commissione Parrocchiale Caritas
