Home Da Mihi Animas L’altare della Vergine della Medaglia Miracolosa: un concentrato di Arte, Santità e Storia

L’altare della Vergine della Medaglia Miracolosa: un concentrato di Arte, Santità e Storia

da Redazione
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All’inizio della Novena alla Beata Vergine Maria della Medaglia Miracolosa, riceviamo e pubblichiamo un articolo che rintraccia il Suo culto nella nostra Ispica ed in particolare nella nostra Basilica. La Statua lignea della Vergine, si trova collocata nella Cappella del Santissimo Sacramento ad essa dedicata con devozione e affidamento.

Non è solo l’incanto e i colori tenui degli stucchi del Gianforma o il simulacro del SS. Cristo con la Croce a rendere la SS. Annunziata un luogo speciale dove ogni giorno l’umano incontra il divino. É la pace che si respira; è la serenità d’animo che si raggiunge davanti la cappella che custodisce il Santissimo Sacramento. Ad adornare questo sacro luogo, alzando un poco lo sguardo, è facile restare colpiti dalla bellezza della tenera immagine ottocentesca della Vergine della Medaglia Miracolosa che vi troneggia, della quale la Chiesa celebra la memoria il 27 Novembre. Ad impatto, ognuno potrebbe chiedersi: cos’hanno in comune le apparizione di Maria del 1830 in Rue du Bac,140 a Parigi e un altare dedicato proprio alla Vergine della Medaglia in una tra le parrocchie più a Sud d’Europa?

Tramite la Medaglia Miracolosa, Maria intendeva risvegliare la preghiera, l’iniziativa, lo zelo missionario, voleva avvicinare nuovamente al cielo un mondo che la Rivoluzione Francese aveva scristianizzato, secolarizzato e reso orfano. Un mondo e una società, d’altronde, verso la quale oggi, pare ci si stia nuovamente avviando.

Secondo quanto riferito da suor Labouré, la Madonna chiese di coniare una medaglia come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di grazie dicendo: «Fa’ coniare una medaglia su questo modello; le persone che la porteranno con fiducia e che con devozione reciteranno questa breve preghiera – O Maria concepita senza peccato pregate per noi che ricorriamo a Voi!– godranno d’una protezione speciale della Madre di Dio». La diffusione della medaglia e la devozione alla Vergine sotto questo titolo fu rapidissima raggiungendo presto anche la nostra amata Isola, la nostra Diocesi e la nostra parrocchia.

Nel 1854-55 si diffuse in tutta Europa, e quindi anche in Sicilia, una grande epidemia di colera chiamata comunemente “morbo asiatico”, che causò una mortalità elevatissima. Durante questo periodo, in tutta Europa, il popolo di Dio fece grande affidamento alla Vergine. A quanto pare il popolo di Spaccaforno, fece voto di erigere un altare alla Madre di Dio se avesse concesso la grazia di preservare la città dall’epidemia di colera. Nel 1885 il vescovo di Noto, Mons. Giovanni Blandini, predicò all’Annunziata di Ispica un solenne triduo che concluse il 14 Novembre, inaugurando l’altare della Madonna della Medaglia Miracolosa, dove in alto venne anche rappresentato il retro della medaglia come apparve alla veggente.

Così il popolo ispicese sciolse il voto di gratitudine alla Vergine per aver risparmiato la cittadina dal temuto morbo. Ancora oggi – in cui l’umanità è afflitta dalla piaga di una nuova pandemia – quell’immagine, la cui storia è sconosciuta a molti fedeli si mostra con quelle braccia rivolte verso il basso, come indicanti il tabernacolo del Sacramento; quasi a volerci indirizzare verso l’essenziale per la vita di ogni uomo: Cristo Gesù.

di Emilio Caruso

In foto: Statua lignea della Madonna della Medaglia Miracolosa (Basilica SS. Annunziata)

1 commento

rosariapiazz36 il .i 27 Novembre 2021 - 22:59

Articolo delicato; storia a me sconosciuta.”Le braccia di quell’immagine , rivolte verso il basso ,sembrano volerci indirizzare verso l’Essenziale ; Gesù Cristo. ” Bravissimo caro.

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