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La santità a misura di bambino

da Redazione
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Il mese di novembre è il mese in cui tutti noi, oltre a ricordare i nostri cari defunti, festeggiamo tutti i Santi.

Proprio in occasione di questa ricorrenza, giorno 25 novembre i bambini e i ragazzi dell’ACR della Parrocchia della SS. Annunziata si sono recati ad Avola per festeggiare la “Festa della Santità” insieme all’ACR delle Parrocchie di S. Giovanni Battista e Santa Venera. È stata questa un’occasione per potersi incontrare e per poter conoscere cinque figure di Santi attraverso attività e giochi organizzati dagli educatori. I ragazzi, divisi per fasce d’età, hanno approfondito la vita di un Santo.

C’è chi ha conosciuto Sarah Calvano, un’adolescente di Avola che, morta a 19 anni per una malattia, ha vissuto la sua vita a stretto contatto con l’ACR della parrocchia, credendo fortemente in Dio e offrendo tutta la sua sofferenza per la conversione di chi non credeva; chi ha approfondito la vita di Beata Madre Crocifissa Curcio, una suora carmelitana di Ispica che ha dedicato tutte le sue energie al servizio di Dio e dei suoi poveri; chi ha conosciuto Carlo Carretto che amava l’ACI (Azione Cattolica Italiana) e ad essa ha dedicato tutta la sua vita; chi ancora ha approfondito la vita del giudice Rosario Livatino, definito da Giovanni Paolo II “Martire della Giustizia”, che si dedicò totalmente alla lotta alla mafia in Sicilia; chi infine ha scoperto la breve ma intensa vita di Antonietta Meo, detta “Nennolina”, una bambina che morì a soli sei anni a causa di una malattia. Nella sua breve vita Nennolina scrisse 150 letterine a Gesù in cui gli affidava completamente la sua malattia e la sua vita. Queste vite dimostrano che non serve essere “supereroi” per essere santi e vivere all’insegna della santità.

Come dice Giorgio Bersani, del Movimento Pro Sanctitate, “la santificazione non è riservata a un’élite di persone ma è un obiettivo alla portata di ognuno di noi”. Il fondatore di tale movimento, don Guglielmo Giaquinta, infatti, diceva sempre: “la Santità è rivolta a tutti, dappertutto e con ogni mezzo”. Non importa chi siamo, per raggiungere la Santità basta volerlo ed impegnarsi con tutto il cuore. Tutti noi siamo chiamati a vivere la Santità nelle piccole cose, innanzitutto perché siamo battezzati e poi perché, consapevoli dell’amore immenso che Gesù, morendo per noi ci ha donato, possiamo rispondere a questo amore amando gli altri, amando chi ci è accanto, facendoci prossimi soprattutto verso i nostri fratelli più fragili e bisognosi.

Questo ci hanno dimostrato Sarah, Nennolina, Madre Crocifissa Curcio, il giudice Livatino e Carlo Carretto, questo dobbiamo trasmettere ai bambini e ai ragazzi delle nostre Comunità, che esiste una “Santità a misura di bambino” e che questa riguarda ognuno di loro, ognuno di noi.

di Raimonda Cilmi

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